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Risarcimento ridotto a chi sale in macchina con l'amico ubriaco
Clamorosa sentenza del Tribunale di Reggio Emilia: riduce il risarcimento al trasportato che sapeva di rischiare con l'amico ubriaco
06 Dicembre 2012
Non ha il peso di una sentenza della Suprema Corte, ma questa decisione del Tribunale di Reggio Emilia, la sentenza n. 737 del 20.1.2011, se avesse seguito, potrebbe influire sui comportamenti non solo di chi guida ma anche di chi viene trasportato.
RISARCIMENTO RIDOTTO -
La sentenza è molto attuale, nonostante sia stata pubblicata tempo fa, perchè tratta dei rapporti fra guida in stato di ebbrezza e incidenti stradali, stante l'accresciuta sensibilità dell'opinione pubblica verso il problema, e perchè, di fatto, il Giudice di Reggio Emilia sconfessa quanto sostenuto in precedenza dalla Suprema Corte. La tesi del Giudice di Reggio Emilia è la seguente: chi sale in macchina con un conducente palesemente ubriaco si accolla una parte del rischio di incidenti. Si applica l'art. 1227 c.c., sulconcorso di colpa del creditore. Al di là del ragionamento giuridico e delle conseguenze amare per un soggetto debole (il trasportato), che si accolla parte del danno a beneficio di un soggetto forte (la compagnia di assicurazione del conducente), si deve riconoscere che la decisione in esame è coerente con il complessivo giro di vite sulla guida in stato di ebbrezza, che dopo aver visto il legislatore colpire duramente i trasgressori, ora comincia a vedere anche i giudici colpire chi si è reso complice silenzioso di fatti che ormai l'opinione pubblica non vuole più accettare. Alcol e motori devono restare separati.
EBBREZZA PALESE, IL TRASPORTATO SAPEVA -
Il caso riguardava un incidente stradale provocato da un ragazzo che guidava in stato di ebbrezza. Nell'incidente subiva lesioni un amico trasportato, che per ottenere l'integrale risarcimento del danno subito, chiamava davanti al Tribunale di Reggio Emilia l'assicurazione del predetto ragazzo responsabile dell'incidente. Grande rilievo assume nel processo il dettaglio che l'ebbrezza del conducente venne descritta a verbale dalle autorità intervenute sul luogo del sinistro, che parla di "evidenti sintomi di ebbrezza quali alitosi alcolica, difficoltà verbale, equilibrio precario". Tale descrizione comprova che il ragazzo trasportato e rimasto ferito non poteva non rendersi conto del rischio che stava correndo salendo a bordo dell'auto condotta da persona evidentemente ubriaca. Ebbene, secondo il Giudice emiliano questo basta per ridurre il risarcimento spettante al trasportato. In base all'art. 1227 c.c., che permette di ridurre il risarcimento del danneggiato che abbia cooperato colposamente alla realizzazione del danno, il trasportato che rimane ferito in un incidente stradale provocato dall'amico ubriaco con il quale si è messo consapevolmente in viaggio, merita una decurtazione del risarcimento per concorso del proprio fatto colposo. Nella fattispecie il Giudice ha decurtato il risarcimento nella misura del 20%.
UNA NUOVA INTERPRETAZIONE -
Per pervenire a questo risultato il Giudice di primo grado si è preso la briga di sconfessare l'indirizzo indicato dalla Corte di Cassazione, che con la sentenza n.27010 del 7.12.2005, aveva negato che la condotta del trasportato che sale in auto con un conducente in stato di ebbrezza "assurga a comportamento materiale di cooperazione incidente sulla determinazione del fatto dannoso". In altre parole, non c'è continuazione del nesso causale tra la scelta di salire in macchina e il venire coinvolto in un incidente, dato che anche non salendo in macchina l'incidente si sarebbe verificato lo stesso. Il Giudice emiliano spiega che non è l'incidente l'evento cui il trasportato coopera, ma il danno su se stesso. Ma non è finita. Poiché la difesa del trasportato aveva sottolineato che la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che la normativa comunitaria "osta ad una normativa nazionale che neghi o limiti sproporzionatamente il risarcimento in considerazione della corresponsabilità del passeggero alla causazione del danno", il Giudice del Tribunale di Reggio Emilia chiarisce che l'interpretazione da lui fornita delle norme operanti non viola la normativa comunitaria, stante che si tratta di diminuire il risarcimento e non di eliderlo.
Dopo svariati incontri si e' dedotto che non tutte le assicurazioni anno messo in atto la legge, al momento Cambia solo il fatto che l'assicurazione non considererà più rinnovata automaticamente la polizza, ma i 15gg di copertura rimangono invariati. Basta chiedere info alla propria compagnia. Per sicurezza vi aggiungo il link dove trovare la legge http://www.finanzautile.org/assicurazioni-rc-auto-salta-il-tacito-rinnovo-ma-resta-garanzia-15-giorni.htm
Risparmiare sulle polizze auto non e' stato mai piu' semplice!!!
Nel mondo del web, ci sono sempre piu' siti conosciuti o meno che aiutano a risparmiare sulle polizze auto, alcuni di questi possono essere www.confronta-assicurazioni.com oppure facile.it o 6sicuro.it.
Con questi siti, sono riuscito a rispare molto perchè con il costo della classica r.c.a. , sono riuscito a farmi un'Assicurazione Casco per collisione con franchigie bassissime.
L'unica cosa da stare attenti quando ci sono costi molto convenieti (leggete bene tutto) e' che certe volte vi obbligano ad andare nella carrozzeria convenzionata con qualità del lavoro dubbia perchè, sicuramente devono fare risparmiare l'assicurazione per riparare la vostra auto, e come e' successo a dei miei clienti scontenti del lavoro, non l'hanno nemmeno corretto perchè dicono che l'assicurazione passa solo poche ore di manodopera e quello possono fare. Oppure sempre l'assicurazione per essere piu' conveniente vi propone di montare il sattelitare a spese loro per rendervi piu' sicuri negli incidenti e nel furto auto. Facendo cosi vi bloccano con loro per piu' anni e con vari aumenti e per sganciarsi ci sono costi non proprio economici. Spero d'essere stato utile!
Nano tecnologie Per il trattamento tappezzerie e sedili!!!
Ora con questo prodotto, sia il cliente che cerca di trovare un sistema economico e veloce per rendere impermeabile sia la stoffa che i sedili delle auto, sia il professionista, hanno un'unico prodotto e con questo possiamo trattare qualsiasi stoffa o sedile d'auto.
Cos'e' la nano tecnologia:
La nano tecnologia è un ramo della scenza applicata e della tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro (in genere tra 1 e 100 nanometri) e della progettazione e realizzazione di dispositivi in tale scala.
Il termine "nano tecnologia" indica generica mente la manipolazione della materia a livello atomico e molecolare, e in particolare si riferisce a lunghezze dell'ordine di pochi passi reticolari.
In pratica hanno creato un liquido trasparente come l'acqua ma con un potere di respingente come il vetro. Solo che questo ha le stesse proprietà del vetro pero' si adatta a qualsiasi superficie e non si rompe!!!
Con questo sistema vengono creati vari prodotti da poter usare in vari ambiti.
Noi lo applichiamo alla tappezzeria dei sedili e voi?
Oh no!!! un altro graffio sulla macchina!!!
Dei ricercatori americani stanno sviluppando un nuovo tipo di polimeri per ricoprire la carrozzeria che torna come nuova grazie a un fascio di luce speciale.
Quest'ultima invenzione e' abbastanza realistica per noi esseri umani, che crediamo alle penne che Sistemano tutto....
E' stato inventato questo polimero che messo come vernice trasparente sopra la nostra auto, con una luce speciale ultravioletta, riescie a ricomporsi.
La luce ultravioletta scalda il polimero che torna nuovo
Polimeri metallici :È una tecnologia ancora in fase di sviluppo ma molto promettente. Non solo permetterà di rimuovere in un attimo i graffi dalla carrozzeria di un’auto, ma da tutte le superfici come quelle del telefonino o altri gadget a rischio rigature.
I ricercatori del Reserve University, in un articolo pubblicato sulla rivista Nature, dimostrano questa nuova classe di materiali , nota come polimeri metallici supramolecolari.
Luce ultravioletta : La maggior parte dei polimeri, sono costituiti da lunghe catene molecolari, questo nuovo ritrovato è formato da catene più corte incollate tra loro con ioni metallici, se il materiale viene graffiato o crepato porta alla rottura del polimero. I ricercatori, avrebbero trovato il modo per curare il danno irradiando la zona compromessa con un’intensa luce. Questa luce ultravioletta riscalda il polimero, che si scioglie andando a riempire i vuoti. Il polimero, si solidifica tornando come nuovo in pochi secondi.
16/11/2011 e' andato in onda su mediaset il video truffa che trovate sotto, Ringrazio tanto le Iene per essere intervenute e avere motrato all'italia questa truffa sulla penna magica:
Questo e' l'articolo che ho pubblicato ancora un'anno fa'.
La truffa della smart pen o scratch free e' proprio impressionante, spacciano una penna trasparente come se fosse magica invece se lo striscio e' profondo, non si puo' fare altro che ritoccare con il pennello o verniciare.
La truffa consiste nel fare vedere che la penna copre gli strisci di qualsiasi colore sia la vernice, mentre invece fanno andare indietro l'immagine dello striscio; vi allego il video cosi capite meglio.
Qualche mese fa', guardando la TV, ho notato il video qui sotto riguardante la penna magica e ho subito contattato sia il colorificio di fiducia sia gli altri cinque con cui collaboro arrabbiato perchè non ci avevano presentato questo nuovo prodotto, visto che nella nostra ditta sono sempre ben accette le novità.
Proprio l'altro giorno è arrivato da noi un cliente tutto preoccupato chiedendoci aiuto perchè non riusciva a far funzionare il pennarello appena acquistato per riparare i graffi sulla carrozzeria, e si trattava proprio della smart pen della pubblicità. Abbiamo subito iniziato ad osservarla per cercare di capire come mai usciva questo liquido trasparente che non dava nessun effetto sugli strisci della macchina del nostro cliente, e abbiamo capito dove sta la fregatura facendo delle prove su vecchi pezzi di carrozzeria.
La fregatura sta nel fatto che se lo striscio é molto leggero, la penna riesce a coprirlo: pero' se e' cosi lieve allora lo si può far lucidare senza grosse spese, anzi, lo si può fare anche da soli utilizzando un po' di pasta abrasiva. Se invece lo striscio è meno di mezzo millimetro sotto il trasparente dell'auto (come fanno vedere nella pubblicità), non si po' più fare nulla se non ritoccando con il pennellino o verniciando, perchè questo “fantastico” prodotto non riesce a sistemare gli strisci profondi.
Morale della favola: il cliente che e' venuto a chiederci aiuto si ritrova ora con un prodotto inutile e si rimprovera di essere stato cosi' ingenuo da essere caduto in questa truffa.
P.s. Prendete uno smalto per le unghie fara' la stessa funzione!!!
Siamo la prima carrozzeria del territorio con impatto zero sull'ambiente con zero emissioni di CO2!
Ognuno dal suo posto può fare qualcosa per l'ambiente e per il futuro dei nostri figli.
Noi per esempio siamo presenti nel mercato dal lontano 1974 e fin da allora siamo stati attenti all'ambiente (a quel tempo dirigeva mio padre) .
Ad esempio già nel 1997 utilizzammo prodotti verniciati ad acqua ed usavamo tecnologie rivolte al risparmio energetico.
Per noi è sempre stato un ideale forte e continuiamo a concretizzarlo, non solo su di noi.
Infatti ho sempre pensato che l'unione fa la forza, vero?
Ci siamo uniti al Consorzio dei carrozzieri, il "Word Car Network", mio fratello ora ne è presidente, abbiamo promosso iniziative volte alla sostenibilità.
In effetti in questo consorzio aderiscono carrozzerie lungimiranti e del Triveneto per cui sono state ben felici di aderire a queste iniziative.
Pensa tra tutte finora abbiamo creato un gruppo di acquisto per 600 KW, per darti un'idea il nostro impianto è da 75KW.
Abbiamo fatto una gara che ci tengo a dire è stata vinta dalla Orion Power di Resana, un'azienda giovane e dinamica.
L'ultima cosa che voglio dirti, che è parte della nostra e mia filosofia:
Duemilasettecento miglia: questa è la percorrenza delviaggio che si prepara ad affrontare un esemplare dellaTesla Roadster. Verrà guidata da 16 impiegati della piccola azienda di Palo Alto (entrata nell'orbita Daimler, dopo l'acquisizionedel 10% delle quote capitale) in un lungo viaggio da Los Angeles a Detroit.
Il tour, che inizia oggi giovedì 17, si snoderà appunto su 2.700 miglia (4.350 km). 19 tappe in tutto, dislocate ad hoc per consentire ai conducenti della piccola spider elettrica di compiere ciascun trance con una singola ricarica (circa 400 km).
L'esemplare scelto dalla Tesla per questo road trip è il numero 750 di produzione, quello che, nei giorni scorsi, è stato esposto al Salone di Los Angeles. E che, dal 10 Gennaio, sarà mostrato al NAIAS di Detroit, nelle condizioni in cui si troverà dopo il lungo tour.
Sarà sporca, visibilmente usata. Ma l'aria vissuta della roadster ad emissioni zero e dalla carrozzeriamade in Lotus contribuirà, hanno assicurato i dirigenti della Tesla, a convincere il pubblico che la spider a due posti secchi californiana è ben altro che un giocattolo da esibire a Beverly Hills.
Arrivati in Italia nel 2009, 16 esemplari, previsti altri 90 in arrivo nel duemila dieci, appena arriverà la prima in zona Veneto , la Carrozzeria Castellana sarà pronta per la prova!
Le pellicole sono belle ed utilissime, sia per il caldo che per il sole che da fastidio all'interno dell'abitacolo.
Mio nipote subito alza il finestrino per evitare il sole diretto.
Poi anche se capita una rottura del vetro, le pellicole trattengono il vetro frantumato.
Evitano sguardi indiscreti dentro la vettura, se eventualmente ci sono borse, bisogna guardare bene per vedere cosa ci sia dentro, specie la sera.
Io consiglio sempre di montare le pellicole oscuranti,che sia come fai da te, che da un professionista......
A seconda del tipo di pellicola la lavorazione può cambiare.
In alcuni casi per il montaggio delle pellicole oscuranti è necessario smontare il vetro (di fatto lo sportello) in altri è sufficiente applicare la pellicola adesiva senza dover smontare nulla.
Per chi decide sul Fai da te,
consiglio innanzitutto di pulire il vetro con dell’alcol in maniera tale da rendere lo stesso perfetto per l’applicazione.
Una volta pulito bagnare con acqua e sapone il vetro ed il lato della pellicola che verrà apposto.
Bloccare la pellicola con dello scotch, o nastro adesivo, per fare in modo che durante la lavorazione non si sposti.
Successivamente tagliamo quella in eccesso mantenendoci almeno 2-3 cm di pellicola in più e passiamo a scaldare la stessa con il termosoffiatore lisciando la pellicola con la paletta in plastica.
Eliminate le pieghe continuare a bagnare la pellicola con acqua e sapone rimuovendo lo strato trasparente protettivo.
Infine tagliamo la pellicola a filo del finestrino e la lasciamo asciugare. Per qualche giorno, è preferibile non abbassare i vetri in maniera tale da evitare eventuali spostamenti della pellicola.
Il mio consiglio è di rivolgerti ad un installatore professionista.
Il professionista oltre a farlo di mestiere ne avrà sicuramente già applicate su auto simili alla tua per varie necessità: sicurezza, estetica, tuning.
Ci rendiamo conto che può spaventare il fatto che ci smonti lo sportello ma, come detto è un professionista, sicuramente non avrà alcun problema a ripristinare il tutto.
Inoltre chi meglio di lui conosce le normative sulle pellicole oscuranti???
Pertanto sarà proprio lui a consigliarci la pellicola ideale per i nostri vetri rilasciandoci tutta la documentazione necessaria in caso di fermo da parte delle Forze dell’Ordine. Pellicole oscuranti montatele!!!!
L'antifurto vecchia generazione ancora il migliore!!!
Chi l'avrebbe detto?
Un interruttore nascosto bloccava l'impianto elettrico.
Un auto col motore bloccato la puoi aprire, puoi razziarla, ma portarsela via (ed è il valore maggiore) è veramente difficile.
Oggi non si può isolare tutto l'impianto elettrico: le centraline, a veicolo fermo e chiuso, andrebbero in tilt, per non parlare degli antifurti che lo interpretano come tentativo di furto
Un immobilizer però lo sblocchi facilmente se hai gli strumenti del giusti....
La proposta: cosa succede se l'interruttore lo mettiamo ad isolare solo il cavo di alimentazione elettrica dell' impianto di iniezione elettronica?
Possibili vantaggi:
- se non sai dove sta l'interruttore, il motore non lo fai girare neanche se ci metti un gardano...
- col quadro spento, nessuna centralina se ne accorge, e il normale allarme fa il suo lavoro.
Possibili svantaggi:
- non si può applicare sulla grande serie, altrimenti è un falso trucco. Ma puo andare per noi appassionati
Ovviamente nascosto bene, però pur facile da azionare dal posto di guida! Una cosa anonima sottoplancia o nel portaoggetti...
- se per caso si inserisce il quadro con interruttore aperto, probabilmente qualche centralina di controllo trovera qualche anomalia.
- il lavoro deve essere fatto bene, perché se si spegne l'iniezione mentre viaggi è un guaio di considerevole entità
- possibile che la Casa crei problemi sulla garanzia per una modifica del genere, quindi forse e' meglio non raccontarlo al concessionario....
Sicuramente per me ci sono piu' pro che contro. Poi valutate voi!!!!
Il termine accoulatore infatti definisce meglio la funzione di batteria: accumulare l'energia elettrica prodotta dall'alternatore dell'auto.
La batteria ha il compito di fornire l'energia elettrica quando il motore e' fermo, oppure di alimentare il motorino d'avviamento per mettere in moto l'auto.
BATTERIA SCARICA
Sulle auto d'ultima generazione sono presenti degli attacchi per i poli nel vano motore quando la batteria risiede sotto un sedile o nel baule posteriore. Quando la batteria è scarica,per esempio dopo un eccessivo periodo di inattività oppure perchè ci siamo dimenticati allungo i fari accesi, occorre ricaricare la batteria. La ricarica si esegue collegando le pinze del caricabatteria alla nostra batteria scarica.
Se abbiamo la possibilità dotiamoci di un caricabatteria con regolatore elettronico, che garantisce una carica sicura senza il rischio di sovraccaricare la nostra batteria.
Una pinza del caricabatteria è di colore rosso e corrisponde al polo positivo (+).
La seconda pinza e' di colore nero e corrisponde al polo negativo (-).
Messa in carica, inseriamo la spina del caricabatteria in una presa di corrente nel nostro box.
Colleghiamo la pinza rossa (+) al morsetto positivo della batteria e la pinza nera e il morsetto negativo(-). Sempre in quest'ordine per evitare picchi di tensione.
* In qualità di proprietaria, l’azienda decide quando rivendere o cedere il bene e ne percepisce l’eventuale guadagno * Questa formula può convenire alle aziende con notevole liquidità disponibile *I veicoli sono i scritti nell’attivo del bilancio
Svantaggi: *Il finanziamento riduce la capacità di attingere prestiti all’esterno *Pagamento anticipato dell’Iva (in caso di recuperabilità) *L’utilizzatore ha l’onere di gestire tutti i servizi accessori quali: pagamento del bollo, assicurazione, manutenzione ecc. *Incertezza, in caso di cessione, nella valutazione del veicolo a causa dell’andamento altalenante del mercato
Vantaggi: *Il leasing conviene alle imprese che mirano a conservare la proprietà del bene (grazie all’opzione di riscatto a fine contratto) *Permette di regolare, sotto forma di canoni, l’onere finanziario dell’investimento *Non pesa direttamente sulla disponibilità di cassa dell’impresa Svantaggi:
* La durata del finanziamento è legata al periodo di ammortamento del veicolo *Nessuna prestazione associata al servizio, quindi obbligo di comprare al dettaglio gli altri servizi (tranne nel caso del Full Leasing) *Obbligo di rivendere il veicolo sul mercato dei veicoli usati.
Vantaggi: * Nessuna incidenza sulla struttura del bilancio *Imputazione dei canoni sul budget ne fa un modo di finanziamento adatto ai budget decentralizzati delle grandi società *Previsione dei budget di spesa *Gestione in outsourcing dei veicoli, sgravando l’azienda di compiti e competenze spesso onerosi, sia in termini economici che di tempo *La società conserva la sua capacità finanziaria *Possibilità di beneficiare della potenza di acquisto del locatore sia sui veicoli sia sui servizi a essi legati. Svantaggi:
* In teoria, non c’è la possibilità contrattuale di acquistare il veicolo a fine contratto. *Rischi di consegna in tempi di qualche mese delle vetture *Possibili equivoci sull’interpretazione delle clausole contrattuali, soprattutto quelle relative all’assistenza * Non semplici carte burocratiche per l’assistenza
Quando siete in panne con l'auto ed e' in garanzia, un problema classico è quello delle auto sostitutive. Generalmente, infatti, il cliente è convinto che la sostituzione sia dovuta nel preciso istante in cui la sua auto si ferma. Le cose invece non stanno necessariamente così. La sostituzione, o replacement, è uno dei servizi che il noleggiatore deve prezzare nella formazione della sua offerta commerciale. È evidente che i costi sono diversi a seconda dell’obbligo di fornire un’auto sostitutiva al superamento di una, quattro, otto o 36 ore di fermo tecnico. L’azienda che firma il contratto-quadro pattuisce (o subisce) un parametro di "minimo fermo tecnico" che poi fa fede quando la sostituzione viene richiesta.
Il contratto potrebbe prevederla, ma, per esempio, "dall’indomani". Un secondo aspetto riguarda gli interventi programmati, come i tagliandi periodici. In molti contratti, per questi fermi tecnici il replacement non è previsto. Un terzo aspetto è quello relativo alle rotture di servizio. Per quanto possano essere organizzati, i noleggiatori potrebbero non avere a disposizione tutte le auto sostitutive ovunque e in ogni momento richieste. Un noleggiatore, per esempio, potrebbe avere in un dato momento fino a otto auto di una certa classe disponibili per eventuali sostituzioni: Questo significa che a partire dalla nona richiesta, a meno di un piccolo miracolo organizzativo, il servizio si rompe. Cosi noi come carrozzeria, abbiamo addottato il sistema di Consegnare l'auto per tutto il tempo previsto per la riparazione senza costi aggiuntivi se ci fossero ritardi.
1) Controllare che l'auto (tramite un carrozziere o meccanico di fiducia) non sia stata incidentata o sistemata alla meglio.
2) Fare attenzione ai km, controllare i tagliandi. Se non c'e' la scheda tagliandi e se sono pochi, es. sotto i 40000 e l'auto ha più di 5 anni, controllare usura del volante e pedaliera frezione o freno perché non dovrebbero essere usurati, se fosse BMW o AUDI, si possono fare controllare le chiavi, perché anno un codice interno per recuperare i km originali. Anche se passate sotto mani di proffesionisti, si riescono a occultare bene senza possibilità di scoprire l'inganno.
3) Tutti i concessionari devono rilasciare una regolare garanzia, anche se dovessero dire che non possono perché hanno fatto un bel sconto, sono sempre obbligati dalla legge a garantire l'auto per minimo un'anno dall'acqisto anche se con qualche anno di vita.
5) Controllare la tassa di possesso che sia stata pagata per tutti gli anni e capire quanto manca alla prossima scadenza.
Pulizia interni in stoffa e velluto La maggior parte delle auto ha i sedili in stoffa o misto pelle quindi mi sembra doveroso accontentare tutti. Quanto prima apriro' una discussione sulla rimozione di chewingum da sedili pelle ecc. penso che a molti sia capitato di avere questo problemino. Nel frattempo ecco a voi alcuni consigli importanti. la pulizia delle stoffe in auto è un caso particolare perchè per ottenere risultati ottimi bisognerebbe smontare sedili e moquette, ciò comporta una serie di svantaggi in quanto potrebbero venir fuori rumorini indesiderati dati dal "mal rimontaggio" degli stessi, tempi troppo lunghi sia per l'asciugatura sia per lo smontaggio ed il rimontaggio. L'unica soluzione è lavarli con appositi prodotti: 1) si spruzza il prodotto liquido o in schiuma si lascia agire per qualche istante 2) si spazzola energicamente sul tessuto 3) si asciuga l'eventuale schiuma con un panno morbido 4) si lascia asciugare tenendo la vettura a vetri chiusi esposta al sole occhio a non operare in giornate poco soleggiate o in inverno rischiate di viaggiare per qualche giorno con i sedili bagnati e maleodoranti!!!
1) Prima di procedere alla lucidatura è necessario che l’auto sia ben pulita. A mano sotto casa o nei lavaggi automatici l’importante è assicurarsi che il tessuto utilizzato per la pulizia della carrozzeria sia in buono stato. Inoltre portate l’auto in quei lavaggi automatici che cambiano i rulli periodicamente.
2) Dopo avere lavato l’auto, potete procedere in più direzioni ed in entrambi i casi non lavorare al sole:
3) La cera “semisolida” acquistabile nei supermercati. Innanzitutto nel barattolo della cera c’è una spugna. Inumidire “leggermente” la crema di cera e spalmarla sulla spugna. A questo punto occorre stendere la cera con movimento circolare su tutta la carrozzeria cercando di fare attenzione a NON passarla sulle parti in plastica quali guarnizioni dei finestrini, paraurti non verniciati, insomma su tutte quelle superfici non lucide. Attenzione anche a non passarla sui vetri altrimenti di notte si creeranno dei riflessi veramnte fastidiosi. Vedrete che man mano che la cera viene passata sulla carrozzeria, da bianca diventerà quasi lucida. Ecco, quando questa diventa lucida occorre lasciarla “asciugare” stesa sulla carrozzeria per 15 minuti. Con il calore del sole avrete l’automobile coperta da un secco strato di bianco. A questo punto utilizzate un panno molto pulito, meglio usare la lana di qualche vecchio maglione e, sempre con movimento circolare, togliere la pasta bianca dalla carrozzeria. Ricordatevi che man mano che toglierete la cera, il panno utilizzato si imbratterà e occorrerà sostituirlo con uno nuovo o sbatterlo. Dopo circa un’oretta di lavoro, la Vostra auto sembrerà appena uscita dalla carrozzeria.
4) La cera liquida acquistabile nei negozi o carrozzeri specializzati. A fronte di una più alta spesa iniziale, la cera liquida presenta il vantaggio di non dover ripassare più volte sulla carrozzeria. Basta spruzzarla direttamente e passare sempre con moto circolare sulle parti lucide (evitando i vetri mi raccomando) con un panno. Con questa cera basta un panno di cotone, una vecchia Tshirt, l’importante è che sia pulita.
5) Utilizzare il liquido per pulire i vetri di casa!! Sì esatto, liquidi detergenti quali Vetril. L’oggetto in questione è formato da un liquido contenente silicone che lucida e nello stesso tempo mantiene pulita la vettura per più tempo rispetto alle comuni cere. Si spruzza il liquido direttamente sulla carrozzeria. Ma quì NON c’è problema se lo si spruzza anche su vetri o guarnizioni. Oltre a lucidare l’auto avrete i vetri e le guarnizioni in gomma come nuove! Passate poi uno straccio di cotone sempre ben pulito con movimento circolare e vedrete i risultati!!!
Un colpetto al joystick e via! Questa volta ci siamo, o almeno così sembra: l'auto ad aria sta per arrivare sulle nostre strade. Le consegne delle prima pre-serie sono previste per il prossimo mese. Ecco tecnologia, costi, prestazioni e punti oscuri di un'auto che potrebbe essere davvero rivoluzionaria. Come anticipato da Focus.it lo scorso gennaio, dopo quasi 20 anni di progetti, rinvii e sospetti di bufala, l'auto ad aria compressa sembra essere finalmente pronta. MDI, l'azienda francese che le produce, ci ha confermato che le prime vetture saranno consegnate entro qualche settimana alla compagnia aerea KML e sostituiranno una vecchia flotta di cart elettrici attualmente in servizio all'aeroporto di Amsterdam. La prima prova ufficiale di questo veicolo apparentemente super ecologico è stata effettuata qualche giorno fa da un giornalista del quotidiano britannico The Guardian che nel suo resoconto dà un giudizio complessivamente positivo sul rivoluzionario mezzo. Sulle ali del vento. Il motore della Airpod è un bicilindrico da 5,5 cavalli di potenza alimentato da un flusso di aria ad altissa pressione stivata in una bombola-serbatoio: l'uscita dell'aria compressa aziona due pistoni che fanno girare l'albero motore. Esternamente la vettura assomiglia a una specie di uovo con tre ruote, si guida con un joystick ed la carrozzeria è realizzata interamente in fibra di vetro per contenere al massimo il peso. Sviluppata per usi esclusivamente urbani, può ospitare fino tre persone, ha un'autonomia di 200 km e una velocità massima di 70 km/h. Il pieno d'aria si fa durante la notte grazie a uno speciale compressore elettrico ma è già pronto un dispositivo ad alta pressione che permetterà di riempire le bombole in meno di un minuto.